Il sito WordPress è lento: le cause più comuni
Un sito lento perde visite prima ancora che qualcuno legga una riga. La buona notizia è che le cause sono quasi sempre le stesse. Ecco quali sono, dalla più frequente alla meno frequente, e come capire se riguardano il tuo sito.
Prima di tutto: misura
Senza un punto di partenza non si sa se una modifica ha aiutato. Lo strumento gratuito di Google, PageSpeed Insights, ti dice in un minuto come se la cava il sito, da mobile e da desktop. Guarda soprattutto la parte in alto, con i dati dei visitatori reali; il punteggio da 0 a 100 è una simulazione, utile ma secondaria.
Google considera “buona” una pagina il cui contenuto principale compare entro 2,5 secondi, che risponde ai clic entro 200 millisecondi e che non “salta” mentre si carica. Se il tuo sito è lontano da questi valori, quasi certamente c’entra una delle cause qui sotto.
1. Le immagini (la causa più frequente)
Una foto caricata direttamente dalla fotocamera può pesare 5 MB e più, per essere mostrata grande come una cartolina. Moltiplicata per tutte le foto di una pagina, è il motivo più comune di lentezza. Le immagini vanno ridimensionate e salvate in formati moderni, che a parità di qualità pesano molto meno.
2. La cache
Senza cache, WordPress ricostruisce ogni pagina da zero a ogni visita. Con una cache configurata bene, la pagina viene preparata una volta e servita già pronta. Spesso è già disponibile nell’hosting ma non è attiva, o ci sono due sistemi di cache in conflitto.
3. I plugin
Il problema non è il numero di plugin, ma cosa fanno. Costruttori di pagine pesanti, slider, feed dei social e plugin che fanno “tutto” sono i sospetti tipici. Capire quale rallenta il sito richiede prove su una copia del sito, non sul sito pubblicato: disattivare il plugin sbagliato può rompere pagine o moduli.
4. Il tema
Alcuni temi caricano su ogni pagina script e stili di funzioni che non usi. Se il resto è a posto e il sito resta lento, il tema è un candidato serio.
5. I servizi esterni
Chat, mappe, video incorporati, strumenti di tracciamento, font da server esterni: ognuno aggiunge richieste e script. Spesso alcuni non servono più da anni, ma nessuno li ha mai tolti.
6. Hosting e versione di PHP
Se il server ci mette molto a rispondere, nessuna ottimizzazione basta. Un hosting molto economico, condiviso con centinaia di siti, può essere semplicemente al limite. E una versione di PHP vecchia rallenta il sito e lo espone a problemi di sicurezza.
Da dove partire
Misura con PageSpeed Insights e guarda quali voci segnala: di solito indicano già la causa principale. La correzione, invece, va fatta con metodo: un backup prima di tutto, una modifica alla volta su una copia del sito, e una nuova misura dopo ogni passo. Fatta di fretta sul sito pubblicato, un’ottimizzazione può rompere più di quanto sistema.
Se non hai tempo o accesso per farlo, è esattamente il lavoro che svolgiamo noi: partiamo dalla misura, sistemiamo le cause in ordine e ti mostriamo il prima e il dopo.